FABRIZIO 6,5: provare a spiegare come sia possibile che il più giovane della squadra sia l’ultimo a mollare non è cosa facile, ma ci proveremo. Gladiatore d’aria di rigore, lotta, randella, disarciona e arpiona palloni ad ogni altezza e ad ogni latitudine del campo. Nel finale parte palla al piede e viene fermato solo con un’uscita kamikaze del portiere che non fa differenza tra le sue gambe e la sfera ovale che va sotto la denominazione di pallone (qualcuno dovrebbe spiegarlo al portiere). AMMUTOLITI
PIGI 6: unica sufficienza insieme a Fabrizio perché anche lui ci mette il cuore. In attacco la sua gara è ingiudicabile daccordo, ma quando capisce che lì in avanti stasera non c’è gloria si rimbocca le maniche e scende all’inferno a combattere dove la temperatura si fa caliente. Prova a chiudere dove può senza gettare la spugna prima che l’arbitro fischi la fine. Negli spogliatoi scarica tutta la sua rabbia e lo capiamo, perché perdere si può, ma perdere così no… PALADINO
LUIGI 5: serataccia per lui (come per tutti del resto) che si ritrova a centrocampo dove non offre il meglio del suo repertorio. Ma non batte ciglio il buon Frigo e inizia a menarle di santa ragione a chiunque orbiti nella sua sfera d’azione. Prova qualche ripartenza palla al piede ma non è serata di gran gala e preferisce rimanere ancorato a centrocampo ad intercettare nemici in avvicinamento sul radar. Peccato, avrebbe potuto scaricare la sua castagna dalla distanza con un pizzico in più di coraggio. ULTIMO BALUARDO
NANNI 5: beccare due gol dalla distanza lo tramortisce e non poco. La palla scivola veloce sul campo bagnato e lui non riesce proprio ad intercettarla. Prova a riscattarsi con qualche parata delle sue ma ormai il pasticcio è fatto. Nella ripresa la difesa alza il baricentro e spesso si ritrova da solo contro l’attacco avversario limitando i danni per quel che possa contare in una serata in cui viene risucchiato nel grigiore generale. Lunedì la riscossa deve iniziare da lui perchè bisogna blindare la difesa per poter mirare alla vittoria. ANONIMO
SIMONE 5: dopo aver giocato due gare in grande stile, si arrende insieme a tutta la squadra. Apre le marcature con una prodezza balistica che andrebbe rivista mille e mille volte, ma subito dopo la lampadina si spegne e inizia a fare confusione a centrocampo dove lui e Mauro bisticciano per tutta la partita. Oscilla tra difesa e centrocampo come il pendolo di Galileo ma non trova la posizione giusta colpa anche della squadra avversaria che si muove con sincronismi perfetti tagliandolo fuori con lanci millimetrici. SPAESATO
MAURO 5: per quello che può dare alla squadra, e non è poco, avrebbe meritato qualcosina in meno, perché da lui ci si aspetta tanto. Ma non spariamo sulla croce rossa , e allora diciamo che incappa nella partita più brutta della stagione. Non è il solito mastino che anticipa e riparte palla al piede come un moto perpetuo su e giù per il campo. Prova spesso il tiro ma non inquadra la porta una volta che non sia una. Nervoso e irascibile, forse bada più a sgridare i compagni che a giocare e a battersi per la causa comune. DESAPARECIDO
ALDO 5: stesso discorso fatto per Mauro. Stasera il biondo esterno della Colite scende in campo, o forse con la mente rimane a casa, senza grinta e voglia di vincere. Potrebbe essere devastante li a destra perché gli spazi si aprono ma non riesce mai a centrare lo specchio delle porta o a servire le punte a centroarea. Ma non è una macchina e la partita non offre grandi spunti per giocate d’alta scuola, quindi lo assolviamo, purché lunedì torni il Colella che tutti conosciamo. CHI L’HA VISTO?